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Do you speak Trancorio?

In Attualità on 14 gennaio 2009 at 08:41

Oggi la rubrica si sposta a Mompiano, una frazione di Brescia, in cui alligna un linguaggio simile al francese “Verlan”: il Trancorio. Mi scrive Nevio, che a Mompiano ha passato infanzia e adolescenza: “Penso che tutti i ragazzi di Mompiano hanno dovuto cimentarsi con il trancorio, ovvero anagrammando più o meno liberamente le parole”. Nevio, che si firma anche “Vionne”, sostiene che il primo passo consiste nell’invertire le sillabe in modo che la parola di partenza si ottenga ripetendo più volte la parola di arrivo. “Cane” diventa “neca” (ovvero “necca”). L’intercalare locale, “Pota”, diventa allora “tapo” ? Prosegue Nevio: “poi ci sono tutte le eccezioni, che secondo me non seguono una logica ma piuttosto cercano di ottenere un anagramma musicale: pizza –> zappi –> uappi; scarpe –> persca –> uersca”.

“Trancorio” è il termine, in trancorio, per “contrario”; esattamente come in Francia, “verlan” è il termine che si usa in Verlan per dire “l’envers” (il contrario, appunto). Un nostro gioco simile è quello dei “rotori anagrammatici”.

Nessuna notizia (ma “notizia”, in trancorio, si dirà “Tiziano”?) in Aga Magéra Difura di Albani e Buonarroti, né nell’Enciclopedia dei giochi di Giampaolo Dossena, né nel classico Le lingue inventate di Alessandro Bausani, anche se tutti mettono in luce il fatto che frequentemente le lingue inventate dai ragazzi si fondano su inversioni, soprattutto sillabiche.

Altre notizie arrivano invece da altri lettori. Per la serie: “non solo Mompiano” linguaggi analoghi al trancorio si sono sviluppati altrove, in particolare a Trieste (Trieste dà sempre soddisfazioni, in questi casi: e se voi mi leggete il 2 luglio io sto scrivendo il 16 giugno, data cara ai cultori di quel triestino adottivo che rispondeva al nome di James Joyce).

Per la serie “Non proprio Mompiano”, alcuni lettori mettono i puntini sugli I. Per esempio, Bruno Tonelli: “Dire che il Trancorio sia una parlata tipica di Mompiano è inesatto. Il Trancorio era ed è parlato soprattutto negli ambienti delle scuole superiori del nord della città (in particolare il liceo Calini e gli istituti tecnici Abba e Ballini)…. Bello è infatti magari nel pullman della gita scolastica urlare “quella tappuna della feppro di temma”, con una ottima probabilità di non essere compresi dalla stessa. Grammaticalmente credo che si applichi solo ai sostantivi, non so invece se la regola del raddoppio della consonante (mate=temma) valga sempre”.

(2 luglio 2004)
da La Repubblica

The Spirit

In Film on 12 gennaio 2009 at 09:50

The Spirit è un personaggio dei fumetti creato da Will Eisner. Pubblicato dal 1940 fino al 1952, è stato ristampato più volte e tradotto in tutto il mondo.

Spirit è un detective mascherato che cerca di mantenere l’ordine e la giustizia. Dietro la sua maschera si cela il criminologo Denny Colt, creduto morto dopo uno scontro con lo scienziato criminale Dr. Cobra. Al suo fianco il commissario di polizia di Central City Dolan, sua figlia Ellen e il giovane taxista Ebony White. Non ha particolari superpoteri ma nulla sembra poterlo uccidere, ha un fascino magnetico che attira le donne, una nemesi (Octopus) dotata approssimativamente delle stesse caratteristiche e un’identità reale che si è lasciato alle spalle tempo fa. Non ha passioni Spirit, non sembra animato da nessun particolare sentimento, da nessuna etica se non un ottuso senso di rispetto per l’ordine, da nessuna passione se non quella per la sua città che considera al pari di una donna: l’unica che gli fa venire gli occhi lucidi, l’unica che non tradirà mai, l’unica che rispetta. Tutte le altre sono solo avventure semiserie: medici, poliziotte, danzatrici, criminali e amori d’infanzia che tornano come dark lady dell’età adulta.

Nel 2008 è stato prodotto un film, intitolato The Spirit, scritto e diretto Frank Miller. Gabriel Macht interpreta Spirit, mentre Samuel L. Jackson veste il ruolo del suo nemico Octopus. L’uscita della pellicola nelle sale americane e italiane è prevista per il 25 dicembre 2008.

Il film era in programma fin dagli anni ‘90, ma la repentina uscita di film dedicati ai classici supereroi, come Spider-Man, X-Men, ecc., ha portato ad un continuo slittamento del ciak iniziale.

Il film nel complesso non presenta grandi attrattive, vuoi per la mancanza di originalità del soggetto, vuoi per effetti grafici molto simili a film già visti, quali Kill Bill.

Per questo il voto globale che mi sento di dare è 5 (evito un 4 solo perché gli effetti speciali sono comunque ben realizzati).

Il fosforo bianco

In Attualità on 12 gennaio 2009 at 09:17

Il fosforo bianco è una delle tre forme allotropiche del fosforo. È un solido molecolare costituito da tetraedri P4, uniti da forze di Van der Waals. La distanza P-P nei tetraedri è 2,21 Å con angoli di 60°: questo genera tensioni interne alla struttura di circa 100 kJ/mol,
che la rendono la meno stabile delle forme allotropiche. È di aspetto
ceroso, fonde a 319,25 K (44,1°C) formando un liquido incolore che
bolle a 555 K (282 °C). È tossico per ingestione e inalazione, provoca necrosi ossea e viene conservato sott’acqua o azoto in quanto a 313 K (40 °C) brucia nell’aria.

Utilizzo del fosforo bianco come arma chimica

Il fosforo bianco a contatto con l’ossigeno presente nell’aria produce anidride fosforica generando calore. L’anidride fosforica reagisce violentemente con composti contenenti acqua e li disidrata producendo acido fosforico.
Il calore sviluppato da questa reazione brucia la parte restante del
tessuto molle. Il risultato è la distruzione completa del tessuto
organico.

È utilizzato nelle bombe incendiarie al fosforo, le quali, secondo
le convenzioni internazionali, possono essere utilizzate solamente a
scopo di illuminazione, per spaventare o per nascondere le proprie
truppe. L’utilizzo di tali ordigni durante alcune fasi della guerra in Iraq da parte delle truppe USA su obiettivi civili è stato al centro di polemiche, scaturite nel novembre 2004 da un servizio giornalistico di Sigfrido Ranucci per Rainews24. Recentemente, il fosforo bianco è stato usato nel 2006 da Israele contro obiettivi militari in Libano
e, il 5/12/2008, il Times ha diffuso la notizia secondo la quale tale
arma è stata utilizzata anche nella Striscia di Gaza, una delle aree
più densamente popolate del pianeta.
Il cocktail che solitamente viene adoperato negli ordigni a base di
questo reagente è coperto da segreto militare, tuttavia il solo fosforo
bianco tatticamente
può venire utilizzato per far uscire allo scoperto un nemico appostato
in un luogo ben riparato, a causa delle ustioni, per poi usare
munizioni convenzionali. Altro utilizzo del fosforo bianco è la cortina
fumogena, sfruttata per coprire la ritirata o impedire al nemico di
avanzare, sebbene si tratti effettivamente di polveri sottili.

Nel gergo militare statunitense è conosciuto come Willy Pete (abbreviato anche in WP).

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